UN
BUCO PER CASA: ALBERI MATURI CERCASI
Le
piante giovani, con corteccia liscia e priva di fratture e cavità, mal
si prestano a ospitare la fauna selvatica. Un maggior numero di animali
frequenta invece i boschi maturi perché solo in piante vetuste o addirittura
morte trovano possibilità di rifugio o le prede preferite. Oltre ai noti
picchi, molti altri animali sono in grado di scavare un nido in un tronco
o di sfruttare una cavità naturale. Per esempio la cincia dal ciuffo utilizza
conifere morte, ma, non essendo sufficientemente attrezzata con il suo
becco fine, per fare il nido sceglie piante particolarmente decadenti.
Anche altre cince, come la cincia bigia (di sottobosco) e la cincia bigia
alpestre (legata alle conifere) sono in grado di allargare cavità già
esistenti, soprattutto in legni fradici. Il picchio muratore, che in realtà
vero picchio non è ma viene a questi assimilato per alcune abitudini comuni,
per la nidificazione usa cavità nel legno e nidi abbandonati dai veri
picchi e poi ne mura parzialmente l’ingresso con fango argilloso. In tal
modo impedisce l’ingresso sia ad altre specie sia ai predatori.
Fantasmi
nel bosco
Le
cavità maggiori sono sfruttate da alcuni rapaci notturni, soprattutto
l’allocco, che tra febbraio e marzo depone 2-5 uova bianche che cova per
quattro settimane. Nelle cavità o sotto lembi di corteccia trovano rifugio
invece i pipistrelli di abitudini forestali, come vespertilio di Bechstein,
vespertilio di Natterer, nottola comune e nottola di Leisler, mammiferi
in netto calo in tutta Europa. Infine, il moscardino ama infilarsi sotto
le cortecce di piante morte per il riposo invernale, appallottolato tra
erbe secche.

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