LA
FAGGETA: ALBERI VERSO IL CIELO
I
boschi ubicati alle quote maggiori della Valle sono costituiti da estese
faggete. Il faggio è una splendida pianta dai tronchi grigio chiaro e
colonnari, la dominatrice incontrastata di queste aree.

I
boschi di faggio sono ecologicamente ed evolutivamente molto stabili e
il loro contributo al paesaggio montano è notevole: basti pensare alle
colorazioni autunnali delle faggete, con il dorato e rossiccio delle foglie.
In inverno il grigio dei tronchi contrasta con il rosso porpora dei giovani
rami e il bruno-aranciato della lettiera; mentre il fogliame estivo è
verde brillante e molto ombroso.
Un
bosco “pulito”
Il
faggio normalmente è specie dominante e sotto lo strato arboreo fitto
si trova in genere uno scarsissimo sottobosco. Per questo motivo, le faggete
sono tra i boschi a maggior “gradimento percettivo” per le persone: il
naturale ordine e l’assenza quasi totale del sottobosco, associati alla
maestosità delle piante, le rendono infatti uniche tra le formazioni forestali
delle Prealpi lombarde.
I
molti pregi del faggio
Le
faggete sono anche tra i boschi di maggior pregio produttivo, protettivo
e naturalistico presenti in d’Intelvi. Sono zone caratterizzate da una
selvicoltura attenta, ben protette e sfruttate a fini ricreativi ma anche
per la produzione di legname. La maggior parte delle faggete intelvesi
è gestita nella forma di governo a ceduo composto, che ha assicurato storicamente
notevoli quantità di legname di ottima qualità e di elevato potere calorico,
senza provocare una alterazione ecologica del bosco, poiché le faggete
sopportano bene questa modalità di gestione.



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