
Sala Operativa:
Coordinatore Aldo Frassini 031 832 982
392 305 64 46
Responsabile del Servizio:
dr Mario Spadoni 031 830 741
protezionecivile.cmli@virgilio.it
La legge n°
225 del 24.02.1992 ha istituito il Servizio Nazionale Protezione Civile
(S.N.P.C.) che consente l'attuazione di una azione mirata di pianificazione
per il coordinamento e l'indirizzo delle attività di Previsione - Prevenzione
- Soccorso.
La legge attribuisce
specifiche responsabilità agli Enti locali, ed in particolare ai Sindaci,
quali autorità di riferimento per assumere i provvedimenti e le iniziative
necessarie per affrontare in modo adeguato l'eventuale stato di emergenza.
La Comunità
Montana, come previsto anche nel Piano di Sviluppo Socio-Economico, si
è proposta come strumento di supporto e di collaborazione con i Sindaci,
assumendo un ruolo di coordinamento delle diverse realtà locali per le
attività di previsione, prevenzione e soccorso. Per queste ragioni, su
richiesta dei Comuni del territorio, ha predisposto negli anni scorsi
il "Piano di Emergenza e Protezione Civile intercomunale", che interessa
tutta la zona di propria competenza, dal basso Lario, alla Tremezzina,
alla Valle Intelvi.
Il piano è stato
redatto dalla Ditta "IRTECO Sas" di Torino, una società specializzata
nel settore, in ottemperanza alle normative vigenti in materia; presentato
in Assemblea Comunitaria, è stato verificato e approvato dai Comuni.
Il suo punto
di forza è una precisa conoscenza della realtà locale, delle sue criticità
e delle sue risorse. La continua attenzione verso il territorio consente
infatti di individuare puntualmente le possibili situazioni di rischio
e di seguirne l'evoluzione nel tempo, per poter intervenire tempestivamente.
Preziosa è stata
a questo proposito la collaborazione con gli Enti Locali e le Associazioni
di volontari, che ha permesso di predisporre delle schede per ogni Comune
per l'individuazione dei rischi e delle risorse disponibili in caso di
calamità, come spazi, mezzi, personale. La preparazione condivisa dei
Piani ha permesso ai Comuni di comprendere meglio le responsabilità, i
compiti, gli ambiti e le modalità di intervento, in funzione anche della
necessità di assicurare un costante aggiornamento delle informazioni.
La Comunità
Montana, per far fronte ai compiti che si assume con l'entrata in vigore
del Piano, ha istituito l'Ufficio per la Protezione Civile, che si pone
come interlocutore con i diversi soggetti competenti alla gestione degli
interventi in caso di necessità, come la Prefettura e i Sindaci.
A tal fine verranno
allestite tre sale operative sul territorio comunitario: a Cernobbio,
ad Argegno e a San Fedele Intelvi, a cui faranno capo altrettanti nuclei
operativi. La fase di reclutamento dei volontari, che ha visto impegnata
la Comunità Montana con una capillare ed efficace campagna di sensibilizzazione,
è culminata con la costituzione del Gruppo Comunitario di Protezione Civile,
a cui hanno aderito circa 80 persone, differenti per età, provenienza,
competenze ed interessi: le giuste premesse per avere a disposizione una
squadra forte, dinamica e con professionalità diverse per affrontare qualsiasi
evenienza.
Nel corso del
2004 il Gruppo di Volontari ha partecipato ad un corso di formazione che
ha trattato la legislazione in materia di protezione civile, gli scenari
di rischio, la pianificazione dell'emergenza, la psicologia della catastrofe
e le nozioni di primo soccorso. Saranno inoltre effettuate esercitazioni
pratiche con la simulazione di calamità nelle diverse situazioni possibili
(in montagna, sul lago….), e a breve sarà acquistato un automezzo per
le necessità di servizio.
Sarà cura della
Comunità Montana coinvolgere lo Stato, la Provincia e la Regione per metter
a disposizione tutti i supporti logistici e finanziari necessari per sostenere
la preparazione, l'aggiornamento e l'operatività del gruppo. In particolare
si dovrà procedere al più presto all'assicurazione dei volontari, ai loro
rimborsi spese ai sensi del DPR 613/94, alla fornitura delle divise e
dei dispositivi di protezione individuale così come previsto dal D.Lgs.626/94,
di una rete di telecomunicazioni per le tre sale operative, di un sistema
informatico e di attrezzature varie.
Di lato è
possibile consultare il "Progetto Mercurio", elaborato grazie
alla Protezione Civile. Il progetto presentato risale al 2003. Attualmente
è in corso un aggiornamento delle procedure da parte dei comuni
della Comunità Montana Lario Intelvese.
Per contattare via e-mail il Gruppo sovracomunale della Protezione Civile