Home Notizie istituzionali I Comuni Pubblicazioni Contattaci








Progetto cofinanzato dall'Unione Europea



Itinerari - Orimento e la Grotta Generosa



Molti sono i sentieri della Valle Intelvi che ricalcano antiche percorrenze su e giù per i monti, tra pascoli fioriti, “munt”, alpeggi estivi del bestiame, “bolle” di abbeverata, resti delle antiche strutture difensive della Prima Guerra Mondiale e rifugi attrezzati, alla scoperta di un mondo incantato a pochi passi dalla città: uno dei luoghi della valle che non si può tralasciare di visitare è l’Alpe di Orimento, e la vicina “Caverna Generosa”, alle pendici del Monte Generoso, in bilico tra Italia e Svizzera: nelle viscere della Caverna Generosa sono state trovate selci lavorate, preziose testimonianze dell’uomo di Neanderthal (cugino dell’homo sapiens da cui discendiamo), risalenti a circa 60.000 anni fa, oltre a resti di numerose specie animali di un lontano passato, come l’orso delle caverne, l’alce e la marmotta.

foto
Panorama di Orimento


A Orimento si può giungere o dalla carrozzabile che partendo da San Fedele Intelvi porta direttamente in quota, passando per l’Alpe Grande, o salendo per la strada che, partendo da Casasco Intelvi, offre suggestivi scorci panoramici sino a giungere alle pendici del Crocione, da cui proseguendo a destra si arriva in breve all’ Alpe Grande, dove CMLI ha attrezzato un’area per pic-nic, con caminetti per il barbecue e tavoli con panchine.

foto
Bolla


ITINERARIO:
Dal piazzale di Orimento si segue la freccia con indicazione percorso "alto" del M.te Generoso, seguire il sentiero facendo attenzione alla flora del pascolo circostante.

foto
foto
Maggiociondolo
Peonia

Durante il periodo tra fine maggio/giugno c'è la possibilità di osservare la fioritura del maggiociondolo: un'intera montagna si colora di giallo.
In giugno, sulle pendici del M.te Generoso, sul versante Svizzero, si può ammirare la splendida fioritura della peonia selvatica.

foto
foto
Bolla Alpe Grande
Sostra Alpe Grande

Arrivati in prossimità di una bolla, sulla sinistra in basso, si prende il sentiero a destra che incomincia a salire; lo si percorre fino ad arrivare ad una baita: qui si è in località "Alpe di Boll" da dove si può osservare un ottimo panorama. La vallata si apre con bellissima vista sul lago di Lugano, sui monti della Val Masino (Cengalo, Badile, Disgrazia) e sulle Grigne.

foto
foto
Boll
Grigne


Si prosegue a sinistra per il sentiero pianeggiante e quando si arriva in prossimità di una sbarra di colore verde, si prende a sinistra, ora la salita si fa più ripida e consente di arrivare agli alti pascoli del "Pesciò". La vista spazia sul M.te Generoso sulla destra, il M.te S.Zeno, il Sasso Gordona, il Bisbino al centro e sullo sfondo si scorge anche il Pizzo dei Tre Signori, oltre alla vista sottostante dei meravigliosi pascoli del Pesciò, con la possibilità di degustare dei saporiti mirtilli (quando sono maturi nel periodo luglio/agosto).

foto
foto
 


Si continua sul sentiero a destra e costeggiando la pineta di abeti rossi si sale fino ad arrivare in prossimità di un cippo in pietra a lato del sentiero con incise le lettere "I" da un lato e "S" dall'altro. Trattasi del "cippo di confine" usato per segnare i confini, in questo caso tra Italia e Svizzera. Se si ha pazienza ed un pizzico di fortuna si possono vedere anche dei camosci al pascolo.

foto
foto

Si prosegue per il sentiero costeggiando le guglie di roccia calcarea del Barrichello, del Calvagione e del M.te Generoso fino ad arrivare in prossimità del prato che ti porta agli Alberghi svizzeri. Da qui si raggiunge la vetta (1703 mt) con bellissima vista sui monti che compongono l'arco alpino: dal gran Paradiso al Rosa, dal Cervino alla Jungfrau, dal Finsteraarhorn al Bernina.

foto
foto

Per la discesa si segue il sentiero dei pianeti che parte dall'albergo Migros e quando si arriva ad un bivio si prende a sinistra e si scende fino ad incontrare il cartello che indica la grotta dell'"Ursus Spelaeus".
La grotta è stata scoperta alcuni anni fa da due speleologi svizzeri, che si sono, in seguito, rivolti all'Italia (precisamente al dipartimento di scienza della terra, Sezione Paleontologia, di Milano) per far esaminare e valutare da esperti i fossili trovati. Nella grotta sono state trovate una quantità enorme (oltre tremila) di ossa fossilizzate dell'orso delle caverne, che viveva su queste montagne.
La Grotta Generosa è visitabile da giugno a settembre 11.00-16.00
Per visitare la grotta occorre munirsi di un biglietto, in vendita presso:
Albergo Migros - M.te Generoso.
Ristorante “Baita di Orimento” 031. 830412
Ristorante Pizzeria “Alpe Grande” 031.830436
Informazione Turistica S.Fedele (apertura stagionale) 031.832498
La visita è guidata da un esperto e vale la pena di effettuarla.

foto
foto

Fuori dalla grotta si segue il sentierino che scende a destra finchè non si arriva in un ampio spazio su pascolo, qui si prende a sinistra, la strada si fa ripida in discesa, si oltrepassano le baite dell'Alpe di Pesciò, un agglomerato di case in sasso di Moltrasio che fungevano da alpeggio nel periodo estivo quando le bestie venivano portate dai contadini sugli alti pascoli. Da ammirare la nevera circondata da maestosi faggi. Si continua lungo il sentiero fino ad arrivare ad un ponticello di legno. Si prende a destra e si percorre l'ultimo tratto di sentiero pianeggiante che riporta ad Orimento.

Sul territorio sono presenti varie aziende agricole, nella maggior parte a conduzione familiare, che si dedicano all’allevamento di bovini e di caprini, proseguendo la tradizionale produzione di latte, burro, formaggi freschi (ricotta, formaggini tipo caprino, Zincarlin) e formaggi stagionati: “grassi”, “semigrassi” e “magri”.

Lo “Zincarlin” o anche “Sancarlin”, in onore di San Carlo Borromeo, è un antico formaggio tipico del nostro territorio, dalla caratteristica forma tondeggiante, ottenuto da latte vaccino o vaccino e caprino mediante acidificazione naturale, coagulazione, spurgo in telo con eventuale pressatura ed impasto con sale e pepe nero macinato. Ha un sapore leggermente piccante e un gusto deciso; è ottimo consumato fresco con un filo d’olio.
foto

Il buongustaio che percorra l’itineriario proposto può riscoprire questi antichi sapori acquistandoli direttamente:
presso la “Latteria di San Fedele Intelvi” (333.7978667), sita sulla provinciale all’incrocio con la strada che porta all’Alpe Grande
oppure presso l’alpeggio dell’Azienda Agricola Abate Erminia e Samuele (031.831840), ai piedi del Monte Crocione, in Loc. Bolla di Castiglione Intelvi.
Nei pressi, si trova il “Ristorante Località Bolla” (031.830980), mentre salendo per qualche centinaio di metri a sinistra si trova il Rifugio “Capanna Giuseppe e Bruno” , a quota 1180 m. (031.830235).

Ricerche presso la "Grotta Generosa", hanno portato alla scoperta di reperti con caratteristiche rare per la Lombardia. Grazie all’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze della Terra - Sezione Paleontologia possiamo conoscere l'esito delle ricerche effettuate sul campo. Le relazioni di scavo del dr Fabio Bona, dell'Università di Milano, sono un punto di riferimento per tutti gli esperti che vogliano approfondire la conoscenza del territorio prealpino.

Per i dati completi clicca qui:
Documentazione dell'ambiente naturale: le ricerche presso "La Grotta Generosa"

La Caverna Generosa, (LO CO2694) in loco conosciuta come "Grotta dell'Orso", si apre sul versante meridionale del Monte Generoso, a 1450 m s.l.m., sul versante italiano della montagna, e si sviluppa in senso orizzontale nel calcare di Moltrasio del Giurassico inferiore (circa 150 milioni di anni fa).
Varie campagne di scavo hanno reso accessibile l'entrata alla grotta, grazie al contributo finanziario del Museo di Lugano, della Comunità Montana Lario-Intelvese e soprattutto della Ferrovia Monte Generoso.
Dall'anno 2000, in cui si è attuata la collaborazione transfrontaliera, la grotta, sita in territorio di San Fedele Intelvi e gestita dalle Ferrovie Monte Generoso, nel periodo da maggio a metà ottobre di ogni anno viene visitata da un numero sempre crescente di persone: i visitatori nel 2003 sono stati 4591 e nel 2004 sono stati 5074, con un incremento pari a oltre il 18%.
Sono stati ritrovati resti risalenti al periodo del pleistocene di Ursus spelaeus, un bestione di 150 cm al garrese, tra cui un teschio intero, lasciato in loco per i visitatori, e uno scheletro quasi completo e praticamente integro di un orsetto neonato.
L'orso si è estinto 18000/20000 anni fa, durante l'ultima avanzata glaciale. Attualmente le campagne di scavo vere e proprie si svolgono tra luglio e settembre: l'aspetto di continua evoluzione e progresso degli scavi, con la scoperta di nuovi reperti fossili è sicuramente un punto di forte attrattiva oltre che turistica anche culturale: varie scolaresche, anche i nostri studenti delle Scuole Medie, hanno visitato il sito e ben cinque tesi di laurea e vari articoli scientifici hanno avuto come oggetto questi scavi.
Sono state recuperate oltre 20.000 ossa di varie specie animale, tra le quali l'orso bruno, la marmotta, la iena delle caverne e l'alce.
La novità è che sono state trovate tracce di homo di Neanderthal, vissuto nel Paleolitico medio (tra 120.000 e 35.000 anni fa) e, vista la scarsità di reperti della cultura Musteriana, questo qualificherà il sito della Caverna Generosa come uno dei più importanti a livello europeo per il ritrovamento (rarissimo per la Lombardia) di tracce della presenza dei nostri antenati: quattro selci lavorate, di cui due sicuramente usate come raschiatoi. Anche i mass media hanno mostrato grande interesse in queste scoperte.
Il futuro per la Caverna Generosa è quindi ricco di prospettive il cui sfruttamento a fini turistico-culturali è obiettivo irrinunciabile dell'Amministrazione della Comunità Montana Lario Intelvese: lo sviluppo di un adeguato collegamento viario dal versante italiano faciliterà la risalita al sito dei turisti: per i più desiderosi è allo studio la possibilità di provare l'interessante attività dello scavo in grotta.

Sul nucleo rurale di Orimento, sulla Grotta Generosa e sui relativi sentieri di accesso sono in atto e verranno realizzati entro pochi anni <vedi sezioni A.Q.S.T. e attività in corso> da parte della Comunità Montana Lario Intelvese, in collaborazione e con il sostegno economico della Fondazione CARIPLO, della Regione Lombardia e della Provincia di Como, varie iniziative coordinate finalizzate al recupero e valorizzazione degli aspetti storici, culturali e turistici dell’area, per una piena fruibilità da parte del turista attento agli aspetti ambientali, desideroso di un’esperienza a contatto diretto della natura ma godendo dei moderni comfort.

 


 

Ambiente
Consorzio Forestale Lario Intelvese
Gruppi Antincendio boschivo
Guardie Ecologiche Volontarie


Siurezza
Gruppo Sovracomunale Protezione Civile
Corpo Nazionale Soccorso Alpino
Vigili del Fuoco Volontari





logo
MUSEO VIRTUALE DELLO STUCCO
- a breve -